La Zabariona unisce due storie: quella di Antonia Venturi, figura popolare della Ravenna dell’Ottocento, e quella della famiglia di Andrea Rondinelli, che lavora nella ristorazione da tre generazioni.
Antonia Venturi, la Zabariona
La ricerca d’archivio di Andrea Casadio identifica in Antonia Venturi la Zabariona raccontata da Olindo Guerrini: un’ostessa della Ravenna dell’Ottocento. Il suo nome ispira il nostro locale, ma la locanda storica e l’osteria attuale sono luoghi e attività distinti.
La Zabariona ritrovata
La ricerca di Casadio è pubblicata nel volume La Zabariona ritrovata, edito da Il Ponte Vecchio, con un saggio introduttivo di Eraldo Baldini e la prefazione di Andrea Rondinelli. Il libro è stato presentato nella nostra osteria il 6 ottobre 2026. Scopri il libro e il nostro contributo alla pubblicazione.
Una storia familiare dal 1967
Il 1° marzo 1967 nonno Giovanni iniziò il percorso della famiglia nella ristorazione insieme alla prima cuoca. Nella fotografia di quegli anni, sullo sfondo, compaiono suo figlio quindicenne e la ragazza diciassettenne che sarebbe poi diventata sua moglie: i genitori di Andrea.
L’osteria di oggi, dal 2021
Nel 2021 Andrea Rondinelli ha aperto l’attuale Osteria dalla Zabariona in Via Giuliano Argentario 19, nel centro storico di Ravenna. Il nome guarda alla memoria della città; la cucina continua il lavoro di famiglia attraverso ricette romagnole, piccoli produttori e stagionalità.
Ricerca, accoglienza e territorio
L’osteria è insieme tavola e luogo di ricerca. Andrea incontra produttori, ascolta testimonianze e studia ricette che rischiano di scomparire. Ogni ospite riceve la stessa accoglienza: il racconto nasce dal piatto, non dalla celebrità di chi siede al tavolo.




